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Diario
31 marzo 2007
Work in progress
Finalmente, dopo tanto tempo, e complice la consegna della tesi specialistica, riesco a scrivere nuovamente sul blog, nella speranza di poter riprendere a farlo con maggiore assiduità. Nel frattempo, ne approfitto per segnalarvi un progetto su cui sto lavorando: Sg@Palestrina, il primo esperimento di portale della Sinistra Giovanile di Palestrina. Se vi capita, fateci un salto, e fatemi sapere che ne pensate ; )
A presto, spero :)=
| inviato da il 31/3/2007 alle 21:35 | |
6 luglio 2006
Sexual guaranteed
Wow, è da un sacco di tempo che non scrivo... il motivo è sempre il solito... e vabbè, si fa quel che si può. Qui di seguito ho riportato il volantino che ho preparato x una campagna di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate, in particolare ditemi se è (come temo) un po' troppo palloso, ché così evito di farmeli tirare dietro ; )
SESSO? SICURO A livello nazionale, sono in aumento i casi di contagio proprio tra adolescenti e giovani, a causa della errata convinzione che l'HIV coinvolga categorie a rischio, tossicodipendenti e omosessuali, in realtà il 70-80 per cento di chi oggi contrae la malattia è eterosessuale. L’HIV è attualmente responsabile della malattia sessualmente trasmissibile più pericolosa, l’AIDS, che si manifesta in media nel giro di 12 anni e può causare la morte, non esistendo ancora una cura. Il virus si trova nel sangue, nello sperma e nel liquido vaginale, e si trasmette in particolare attraverso tutti i rapporti sessuali non protetti (vaginali, anali e nei contatti tra bocca ed organo genitale) con persona infetta, a prescindere da età, numero di rapporti precedenti e stili di vita. Le ragazze, poi, hanno dei motivi in più per pretendere l’uso del profilattico come segno di rispetto della propria salute e della propria vita: le donne, infatti, sono più esposte e rischiano di più (il rischio di contrarre l’HIV è dalle 3 alle 8 volte superiore rispetto agli uomini). Inoltre, i rapporti protetti riducono il rischio di trasmissione del papilloma virus (HPV), corresponsabile del tumore al collo dell’utero. Per tutte queste ragioni, la Sinistra Giovanile di Palestrina invita tutti, giovani e non, etero e non, coppie stabili e non, ad utilizzare sempre e comunque il profilattico, sia nella sua versione maschile che femminile (femidom), essendo l’unica barriera utile contro le malattie sessualmente trasmissibili (e ce ne sono oltre 30 tipi, oltre l’HIV), nonché un ottimo metodo contro le gravidanze indesiderate, ed ad evitare in ogni caso il contatto diretto con sperma e sangue. Per quanto riguarda il profilattico, è da non dimenticare, inoltre, che va cambiato dopo ogni rapporto, che i lubrificanti oleosi (come la vaselina) ne riducono di oltre il 90 per cento la resistenza, ed è quindi bene sostituirli con lubrificanti a base acquosa, soprattutto in caso di secchezza vaginale. Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi al consultorio o al centro ematologico più vicino o visitare, tra gli altri, www.lila.it, www.sieropositivo.it, www.lovelife.ch, www.comodo.it. Il profilattico è segno di maturità e rispetto. Usalo! AMA LA VITA, FERMA L’AIDS
| inviato da il 6/7/2006 alle 20:14 | |
10 dicembre 2005
‘MARATONA AZIONI URGENTI’ DI AMNESTY INTERNATIONAL
Il 10 e l’11 dicembre migliaia di attivisti per i diritti umani e di
soci di Amnesty International in oltre 30 paesi prenderanno parte, per
il quinto anno consecutivo, alla ‘Maratona Azioni Urgenti’.
Un’azione urgente consiste nell’invio immediato di un elevato numero di
appelli alle autorita’ dei paesi in cui delle persone stanno subendo
gravi violazioni dei diritti umani e la cui vita o le cui condizioni di
salute appaiono in forte pericolo. La tecnica e’ nata il 19 marzo 1973,
data in cui Amnesty International lancio’ la prima azione urgente, in
favore di Luíz Rossi, arrestato e minacciato di tortura in Brasile a
causa delle sue idee politiche. Da allora e per i successivi
trent’anni, l’organizzazione ha lanciato decine di migliaia di azioni
urgenti per scongiurare esecuzioni di condanne alla pena capitale,
ottenere garanzie sull’incolumita’ di difensori dei diritti umani
minacciati di morte, sospendere detenzioni in isolamento, porre fine
alla tortura, assicurare cure mediche a chi ne ha urgente bisogno.
In Italia, la ‘Maratona Azioni Urgenti’ e’ inserita all’interno della
campagna di Amnesty International a sostegno dei difensori dei diritti
umani.
Tra mezzogiorno del 10 dicembre e la stessa ora del giorno seguente,
verranno inviati quanti piu’ appelli possibile in favore di difensori
dei diritti umani in Russia, Messico, Repubblica popolare cinese e
Maldive:
- Stanislav Dmitrievskii (Russia), direttore esecutivo della ‘Societa’
dell’amicizia russo-cecena’, organizzazione non governativa che
denuncia le violazioni dei diritti umani in Cecenia e intraprende
azioni umanitarie per la popolazione civile cecena. Sostenitore di una
soluzione pacifica del conflitto, rischia una condanna per ‘incitamento
all’odio’;
- Gustavo Jime’nez Pe’rez (Messico), esponente dell’associazione
‘Alleanza civica – Chiapas’, vittima di una brutale aggressione, nel
corso della quale e’ stato minacciato di morte, il 20 novembre 2005,
per aver denunciato episodi di corruzione nella distribuzione di aiuti
umanitari dopo l’uragano Stan;
- Zhao Xin (Repubblica popolare cinese), direttore di un organismo non
governativo per il rispetto dei diritti umani e lo sviluppo della
societa’
civile, aggredito da sconosciuti il 17 novembre 2005 a Maoxin, provincia del Sichuan;
- Jennifer Latheef (Maldive), giornalista condannata a 10 anni di
prigione il 18 ottobre 2005, dopo essere stata accusata di terrorismo
per aver preso parte a una manifestazione di protesta nel settembre
2003 contro i decessi nelle carceri e la repressione politica.
La ‘Maratona Azioni Urgenti’ e’ nata nel 2000 da un’idea della Sezione
Polacca di Amnesty International ed e’ subito diventata una delle
azioni piu’ efficaci e concrete per ricordare il 10 dicembre,
anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Lo scorso anno, solo in Italia, la ‘Maratona Azioni Urgenti’ ha
generato oltre 4000 appelli. Rebecca Thompson, cittadina statunitense
condannata a morte nell’Oman, ha ottenuto la commutazione della pena in
15 anni di carcere; Mao Hengfeng, attivista per i diritti delle donne
in Cina, e’
stata rilasciata.
Oltre che in Italia, la ‘Maratona Azioni Urgenti’ si svolgera’ in
Argentina, Australia, Austria, Azerbaigian, Barbados, Bahrain, Bermuda,
Canada, Corea del Sud, Ecuador, Finlandia, Francia, Germania, Giappone,
India, Israele, Islanda, Kenya, Malesia, Mongolia, Nepal, Nigeria,
Pakistan, Paraguay, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Stati
Uniti d’America, Sudafrica, Svizzera, Tanzania, Turchia e Ucraina.
Gli appelli della ‘Maratona Azioni Urgenti’ possono essere sottoscritti
all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/maratonaau.html
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 9 dicembre 2005
| inviato da il 10/12/2005 alle 16:18 | |
14 novembre 2005
Lord of War
mercoledì 16 novembre alle ore 10,30 al Cinema
Barberini ci sarà la proiezione in anteprima del film "Lord of war" di Andrew
Niccol con Nicolas Cage, patrocinato da Amnesty, nell'ambito della campagna
Control Arms.
Seguirà un dibattito
con la partecipazione di: Gabriele Eminente (direttore Amnesty Italia), Tiziana
Ferrario (inviata Tg1 Rai), Antonio Marchesi (professore di Diritto
internazionale alle Università di Roma e Teramo), Mariella Nava (testimonial
della campagna Control Arms), Maurizio Simoncelli (esperto di geopolitica dei
conflitti, autore di “Armi leggere, guerre pesanti”), Riccardo Troisi (portavoce
Rete Disarmo), Padre Alex Zanotelli.
| inviato da il 14/11/2005 alle 11:25 | |
3 novembre 2005
Da Bologna all'Iran
purtroppo gli impegni universitari mi stanno tenendo lontano dal blog, ma non posso non esimermi dall'esprimere tutta la mia solidarietà a Sergio Cofferati, persona che non ho particolarmente apprezzato nei suoi ultimi anni da sindacalista, ma che sto rivalutando come politico e uomo delle istituzioni. Dall'altra parte, voglio esprimere il mio pieno sostegno alla manifestazione di sta sera contro le dichiarazioni folli del presidente dell'Iran. E' nostro dovere non lasciare che Israele venga immolata sull'altare dell'intolleranza. Devo andare, saluti
| inviato da il 3/11/2005 alle 13:7 | |
17 ottobre 2005
Primarie
Le primarie sono state un azzardo vero e proprio. Il rischio corso è
stato elevato, ma per nostra fortuna non solo è stata vinta la
scommessa, e il candidato dell'asse riformista ne esce con una
legittimità rinforzata, ma la partecipazione popolare è stata al di
sopra di ogni più rosea previsione. La fiducia che è stata accordata
ieri al centrosinistra è un valore di per sè, ma contiene anche un
monito: la politica non lo disperdi con litigi inconcludenti e scelte
clientelari, o l'antipolitica e il disinteresse (sintetizzati
perfettamente da quell'inno all'autoritarismo che è l'espressione:
"destra e sinistra, tanto son tutti uguali") ci travolgeranno. L'Italia
non può permetterselo. L'Italia ha bisogno di risposte serie, concrete,
subito. L'Italia è pronta anche a sostenere scelte dolorose, e non
certo per masochismo, ma solo come tappe intermedie di un percorso di
riforma e risanamento in vista di un rilancio del sistema paese.
Oggi è il giorno della festa per noi, cittadini di sinistra. Speriamo
che, in avvenire, possa essere un motivo di gioia per l'Italia tutta.
| inviato da il 17/10/2005 alle 9:0 | |
13 ottobre 2005
Pastrocchio elettorale
Leggo dal Corriere della Sera on Line:
PREMIO DI COALIZIONE REGIONALE
- Il Senato vdeve essere eletto su base regionale: era uno dei vincoli
da rispettare per evitare l'incostituzionalità. Secondo le nuove norme
la rappresentatività regionale del Senato sarebbe garantita
dall'introdouzione di un premio di coalizione regionale.
In pratica è un premio di maggioranza che si calcola su base regionale:
la coalizione che ha più voti in ogni singola Regione avrà almeno il
55% dei seggi attribuiti a quella Regione.
Questo significa che tecnicamente potremmo avere una distribuzione dei
voti su scala nazionale tale che il premio di maggioranza del Senato
premi una coalizione diversa da quella vincente alla Camera.
E questo sarebbe il sistema intelligente per migliorare la governabilità del Paese?
| inviato da il 13/10/2005 alle 23:16 | |
13 ottobre 2005
La legge elettorale passa alla Camera
La riforma elettorale passa alla Camera. Di franchi tiratori, a quanto
so, neanche l'ombra. Il che, tra gli altri, solleva un problema non
piccolo. Prodi con che lista dovrebbe candidarsi?
Ah, se ci fosse ancora la lista unitaria dell'Ulivo...
| inviato da il 13/10/2005 alle 20:13 | |
10 ottobre 2005
Complimenti alla SPD
E' bello vedere che, in qualche parte del mondo, in un sistema di
comprovata fede bipolare, i dirigenti dei principali partiti
concorrenti sono in grado, per l'interesse del paese (quello di uscire
dalla crisi economica, in particolare), di mettere da parte le loro
divergenze e concordare un percorso comune, sicuramente difficile e
probabilmente poco appagante dal punto di vista del ritorno elettorale.
In Italia, purtroppo, non siamo così fortunati, e i tentativi
ventennali di riforma della parte II della Costituzione sono lì a
ricordarcelo.
| inviato da il 10/10/2005 alle 12:48 | |
3 ottobre 2005
disobbedienza civile, questa sconosciuta
Oggi, a Roma, alcuni cosiddetti "disobbedienti civili" hanno tentato di
ostacolare l'esercitazione anti-terrorismo. Il che, per un qualche
strano meccanismo interno alla mia testa, mi ha riportato alla mente il
2 giugno di due anni fa, quando le forze dell'ordine dovettero impedire
ad un altro gruppo dei suddetti di mettersi a lanciare degli enormi
manifesti "volanti", che avrebbero potuto costituire un serio rischio
per la sicurezza di aerei ed elicotteri mobilitati per la parata.
Ed oggi come allora, mi viene il dubbio che i "disobbedienti" hanno ben
poco di civile. Tecnicamente, la disobbedienza civile non è di per sè
sovversiva. In che senso? Il disobbediente trasgredisce la legge che
egli ritiene ingiusta, ma non fa nulla per sottrarsi alla punizione che
ne deriva. Egli scinde il comando in due: una parte prescrittiva ed una
sanzionatoria.
Trasgredire il precetto ma sottoporsi alla sanzione significa dunque
riconoscere l'autorità dello Stato senza che venga meno il rispetto
della coscienza individuale.
Non mi sembra di vedere niente di simile nei "disobbedienti" nostrani.
E allora non mi sorprende più di tanto che il loro punto di riferimento
non sia propriamente una persona come Gandhi.
| inviato da il 3/10/2005 alle 10:36 | |
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